Un eroe vero

Pomeriggio d'inverno,annoiato sul divano guardo senza interesse la televisione saltando da un programma all'altro. Finalmente qualcosa attira la mia attenzione,in uno dei tanti talk show un uomo elegantemente vestito è seduto impettito,come solo i militari sanno fare,ha diverse medaglie appuntante sul petto,il risvolto del collo della giacca classica è coperto dal bavero e dalle mostrine dei Granatieri di Sardegna.
Il suo sguardo fiero mi cattura quel tanto da farmi fermare li,mi basta udire poche parole per calamitare tutta la mia attenzione.
Si chiama Marco Diana e racconta la sua storia,ora ha 32 anni ed è un miracolo che sia ancora vivo,in effetti osservandolo attentamente oltre la fierezza si coglie la sua sofferenza e quel suo toccarsi il fianco sinistro,ma non potevo lontanamente immaginare quello che stavo per udire.
Marco era un militare,lui si considera ancora tale,uno di quelli che ci crede veramente,ripenso alla mia adolescenza al medesimo credo poi sfociato in delusione,comunque merita rispetto e lo ascolto con attenzione perché riesce a catturare interesse.
Era un maresciallo missilistico, ha partecipato a numerose missioni in giro per il mondo, ha prestato soccorso alle popolazioni terremotate,parla commosso dell'onore di indossare la divisa nel servire la patria,il tricolore, e nel portare aiuti e pace nelle zone martoriate dalla guerra.
Sarebbe un ottimo spot per gli arruolamenti,per invitare i giovani alla carriera militare,quando narra le sue missioni gli occhi si accendono e brillano di fierezza e devo dire che è bello vedere un cosi grande attaccamento a ideali che oggi suonano spesso desueti.
Ma un giorno Marco comincia a stare poco bene,come ormai è molto di moda per tutto,i medici pensano sia stress e lo trattano superficialmente con blande cure,lui non si perde d'animo il dovere prima di tutto,i bisogni dei suoi soldati vengono prima della sua salute,e poi ha dentro di se la forza dell'amore !
Racconta come si è innamorato,un colpo di fulmine di quelli da film e come era arrivato alla decisione di prenderla in sposa,gli occhi si fanno lucidi,la conduttrice chiede:
"la ami ancora?"
e un pugno diretto serra il mio stomaco !
I conti non tornano,perché quella domanda ?
Comincio a sentire brutti presagi,Marco fa una smorfia di dolore,poi si apre il più grande dei sorrisi,quello da innamorati, e risponde :
"la amo,come non potrei..."
Lo stomaco si serra sempre di più,il racconto riprende.
Stavano per annunciare il matrimonio quando una sera Marco si senti male,stavolta più forte del solito non sentiva gli arti e venne portato subito all'ospedale,ma dopo qualche ora stando meglio e fedele sempre e comunque al suo dovere si fa dimettere per tornare in caserma a svolgere i suoi compiti :
"sapete dovevo organizzare la colazione per i miei soldati"....
Passano pochi giorni e crolla il mondo,si sente di nuovo male e stavolta non c'è modo di essere dimesso,anzi un medico a cui dovrebbero dare il premio Nobel per la crudeltà gli dice senza mezzi termini :
"è già come se fossi nella bara,hai al massimo sette giorni di vita!!!".
Un medico,ma forse non dovrei definirlo cosi ha avuto il coraggio e la crudeltà di dire ad un ragazzo di 23 anni una cosa cosi.
Il divano è diventato un letto di spine,mi agito e comincia a scorrere qualche lacrima,ma quest'uomo ha catturato tutto me stesso e continuo a seguire il suo devastante racconto con mille domande che affollano la mia mente.
Lui ogni tanto si ferma,ora si vede chiaramente che sta male,beve un sorso d'acqua e riprende a parlare con quella sua fierezza,quella sua dolcezza come se raccontasse una fiaba..
I tristemente famosi metalli pesanti,che purtroppo hanno causato e stanno causando migliaia di vittime tra i soldati sono la causa della malattia.
Che cosa succede quando i proiettili esplodono ad altissime temperature? Che cosa accade quando un missile colpisce un carro armato, su un teatro di guerra ma anche in un poligono d'addestramento?
Le ricerche condotte dicono che in quelle circostanze si sprigiona una nube che contiene nano particelle di metalli pesanti che i soldati delle batterie inalano inconsapevolmente senza alcuna protezione.
Una volta entrati nell'organismo,visto il loro peso si depositano e non ne escono più.
Sono li a svolgere le proprie mansioni e chi dovrebbe non li protegge da rischi conosciutissimi,Marco per aver servito la patria e svolto il suo lavoro di militare ha praticamente perso la sua vita!
La storia continua nella sua drammaticità,una volta conosciuto il suo destino con infinita forza e determinazione,non pensa a se stesso ma a chi ama,si occupa personalmente di dare la notizia ai suoi genitori e poi da grande uomo quale è deve parlarne alla sua futura sposa.
La ama profondamente e con immensa generosità non vuole legarla ad un destino cosi funesto,sa che deve morire,sa che non può dargli quello che vuole e dopo un ultimo colloquio da un ordine da far vibrare il mio cuore e sgorgare fiumi di lacrime.
Chiama i suoi soldati e ordina di impedire l'accesso all'ospedale alla sua fidanzata,è l'unico terribile modo per perseguire la sua volontà,un gesto d’amore infinito e crudele allo stesso tempo.
Nello studio televisivo ,come in casa mia, regna un silenzio assoluto e grande commozione,la conduttrice consumata ed esperta giornalista ha gli occhi lucidi,lui Marco è li fiero con il sorriso dei giusti dei buoni,tutti ,compreso me ,vedendolo ancora vivo dopo 9 anni sperano che ora dica un bel finale romantico ma in questa storia di bello c’è solo la sua grandezza.
La ama come allora,la sente spesso per telefono,dopo qualche anno si è sposata con un loro amico ed ha un bambino bellissimo che chiaramente si chiama Marco.
Lo dice con tranquillità e trasmette comunque la sua felicità perché è riuscito a far costruire un futuro certo alla donna che ama e alla quale non poteva dare nulla.
I suoi principi vengono prima di tutto,e starlo a sentire è un privilegio raro.
Torna a quei drammatici giorni,l'ospedale non essendoci più alcuna speranza lo vuole dimettere,ma i suoi amici e colleghi militari di ogni ordine e grado compatti lo prendono e lo trasportano ad inseguire un ultima esile speranza,corrono a Milano dal Professor Veronesi a sospirare un miracolo.
Marco è ancora vivo,non si sa per quanto ancora,in questi anni ha affrontato il suo calvario,per il primo periodo ogni mese affrontava il viaggio dalla Sardegna a Milano per essere operato,dovevano "pulirgli" il fegato dalle metastasi e poi lo tenevano tre giorni in coma farmacologia,altrimenti non sarebbe sopravvissuto all’intervento.
Tutti i mesi!!!
Tutto a spese della famiglia senza alcun contributo dello stato,entrano in studio i genitori e raccontano il loro calvario,il papà si è impegnato tutto e visto che non bastava,la gente li ha aiutati per quello che poteva,lo stato no!!!
Anzi,visto che per qualche anno era stato erogato un contributo di pre-pensionamento lo Stato ad un certo punto ha rivoluto tutto indietro e ha pignorato perfino l'automobile di Marco.
Lui fedele hai suoi ideali e al suo credo,in quegli anni pur malato non voleva essere congedato lottava per rientrare in servizio,per fare in qualche modo il suo dovere.
La mamma racconta di lui,di com'era prima e di come oggi non ci sia più e passi giorni in preda a sofferenze immani intervallati da pochi momenti di parvenza di vita.
Una sofferenza immensa e una rabbia crescente per l’abbandono totale dello stato ad un suo figlio,la conduttrice sottolinea come sia assurdo e innaturale vedere una madre che parla al passato del figlio che è li accanto a lei ma è come già morto da anni,certamente è sconvolgente.
Impossibile non farsi coinvolgere dalle loro parole come èimpossibile non rimanere ammaliati e conquistati da Marco dalla sua immutata fierezza da quegli occhi sofferenti ma forti,potrebbe urlare la sua rabbia contro il nostro paese e invece quasi per assurdo continua a ripetere di essere fiero di averlo servito,fiero di aver dato la vita per la patria !!!
Da poco tempo è stata finalmente istituita una commissione parlamentare per i casi come questo e con tutta la lentezza della nostra burocrazia si sta tentando di dare il dovuto a tanti militari morti e hai tanti che stanno morendo ma soprattutto come sottolinea con forza Marco a fare in modo che chi opera sia protetto e non si debba più morire.
Uno dei senatori della commissione è invitato in trasmissione,sembra una persona seria e senza mezzi termini conferma la triste storia e le grandi responsabilità delle forze armate italiane.
Lui Marco è contento,ormai è stremato dal racconto e dalle emozioni ,si tocca il fianco continuamente,ma non cede di un millimetro è li composto e fiero come solo i veri uomini sanno fare.
Non ha un futuro ma ha un solo desiderio,provo a immaginarlo ma non ci riesco e quando lo esprime le ultime lacrime rimaste sgorgano senza fine :
" voglio la medaglia d'oro al valor militare,ma la voglio prima che muoia perché io ho dato già la mia vita per la Patria"!!!
Il tempo si ferma,lo studio è immobile il silenzio immenso,dopo qualche secondo si chiede al senatore se è possibile esaudire almeno questo desiderio,la risposta è positiva anche se condita da un bel :
"speriamo che i tempi della burocrazia lo permettano".
Marco ha finito ogni energia,ma è felice,sorride con non so quale forza,ribadisce il suo ultimo desiderio e nel ribadirlo fedele al suo giuramento si alza in piedi e dice :
"Giuro d'essere fedele alla repubblica italiana, di osservarne la costituzione e le leggi".
Vedo offuscato da fiumi di lacrime,sta per crollare lo sostengono e lo portano via,ha finito la sua flebile forza,sono tutti in piedi a rendere il giusto omaggio ad un grande uomo.
La conduttrice rimasta sola con le lacrime agli occhi dice :
" molti dicono che i soldati sono eroi,io oggi ho conosciuto un eroe vero !"
Sono sfinito anche io,sono state emozioni fortissime,la trasmissione si chiude e rimango li,la mia preghiera al mondo è che quel desiderio sia esaudito,per molti potrà sembrare un pezzo di latta ma per Lui ,per Marco è qualcosa di immenso e se un giorno ci lascerà è giusto che abbia quella medaglia sul petto.
Caro Marco,immagino quel giorno in tutta la sua solennità e ti vedo già fare il saluto militare prima di ricevere la medaglia,ti auguro che sia presto e mi auguro di poter essere presente, per avere l'onore di stringerti la mano
Ho conosciuto un eroe vero !
Grazie Marco

p.s. per chi desidera documentarsi e approfondire basta andare su un qualsiasi motore di ricerca internet e digitare Maresciallo Marco Diana.