Autostrada

Autostrada,buio pesto,mille pensieri che affollano la mente,la voglia di arrivare di abbracciare chi si ama,mille angosce rimpianti preoccupazioni,solo i fari ad illuminare la via. Piove ma non cambia molto,ormai da molto tempo piove nella mia vita e quasi non ci faccio più caso quando fuori piove davvero,nemmeno rallento non c’è nessuno su questo diritto nastro di asfalto,ma dove saranno tutti?Sento la radio o forse nemmeno l’ascolto,troppo preso nei miei pensieri,poi ecco un pò di luci,allora qualcuno c’è,continuo come se nulla fosse ma appena sto per sorpassare la prima auto accade l’inaspettato!!Improvvisamente mi taglia la strada,oddio cosa faccio ,freno ma non basta sono quasi addosso manca un millimetro,oddio mio è finita non arriverò mai scorrono veloci mille volti,mille fotogrammi di vita,penso sta finendo ,ecco sempre più vicino è fatta. Poi non so come con la coda dell’occhio vedo una via di fuga a sinistra tra le due corsie la imbocco frenando a più non posso,ma mi rendo conto che finisco contromano o contro il guardrail che ricomincia;freno freno ma non basta allora è finita di nuovo,altro che via d’uscita la via della fine ma ancora una volta non è finita la macchina che ha provocato tutto ciò capisce e mi lascia spazio per rientrare,ma forse è troppo tardi sto chiedendo troppo a me stesso e alla mia auto e invece come per incanto mi ritrovo in carreggiata quasi fermo,ce l’ho fatta, sono salvo. Non credo a quello che è accaduto,tremo,sudo,il cuore a mille,era finita ero andato oltre,la mia vita mi era passata davanti come se già non fosse più mia. Voglio fermarmi,voglio scendere provare a camminare cosi ci crederò che sono ancora vivo,mamma mia è passato solo qualche secondo ma è durato anni,mi tocco come per ritrovarmi per ridare vita al mio corpo,è tornato il buio,chi ha involontariamente provocato tutto ciò non si è accorto di nulla e ha continuato la sua strada,mi ritrovo solo e incredulo.
E’ incredibile come tutto cambi in un attimo,come vivo pensando sempre a mille cose,persone,problemi,senza preoccuparmi di me di quello che mi può accadere,in qualche modo di preservarmi,mi sono anche detto che forse sarebbe stato meglio se fosse finita li su quell’asfalto chissà se sarebbe stato meglio!!
Cosa sarebbe accaduto?
Poi scaccio via quel pensiero meglio vivere, meglio tornare a vivere, risentire il sangue nelle vene il cuore che batte.Sono li e non so cosa fare,urlare,piangere,gioire non riesco a provare nulla se non un infinito stordimento,vorrei rimanere li ma non posso,continuare il viaggio mi sembra una follia come sfidare ancora la sorte,ma non ho scelta pian piano riparto voglio fermarmi presto vedere gente sentirmi vivo,vado piano come non sono mai andato. L’area di servizio è lontanissima è un viaggio nel viaggio,non riesco a pensare è una sensazione indescrivibile,vorrei solo fermarmi vorrei abbracciare qualcuno anche il primo che passa….
Continuo cosi per un’ora che dura un eternità,poi le luci mi riportano alla vita,arrivo parcheggio, ma non scendono non ce la faccio, sono stremato come se avessi corso io,quanto vorrei avere qualcuno qui accanto,quanto vorrei che mi aprisse la porta e mi dicesse bentornato. Scruto tutte le facce intorno come cercando persone amiche,ma sono solo uno dei tanti automobilisti che affollano l’area di servizio,nessuno sa cosa mi sia accaduto e allora rimango li seduto ancora un po’, come nel mio guscio,altro tempo ma ormai non conta più nulla. Il tempo,ho sempre corso contro il tempo e ora mi prendo il mio tempo non ho più voglia di correre.
Poi dopo un tempo interminabile e indefinibile scendo,l’aria gelida mi ridesta,muovo i primi passi come se non camminassi da anni e poi lentamente molto lentamente tutto in me riparte,ma non è più la stessa cosa ,mi sento cambiato mi sento diverso.
Prendo qualcosa di caldo scambio qualche parola con perfetti sconosciuti e poi riparto,ma non come una volta,sempre piano molto piano,nella corsia lenta che non ho mai occupato,lotto contro me stesso mi forzo di continuare,ancora non mi posso fermare,sono scosso da brividi e da mille sensazioni diverse,è una sfida con me stesso.
Alla fine,dopo un eternità arrivo a casa,ce l’ho fatta sul mio viso si legge la paura lo smarrimento,sembro o forse sono uno scampato,finalmente posso cedere posso lasciarmi andare e crollo sfinito e stordito.
Sono passati pochi giorni,ancora vivo stordito in una sorta di limbo,non riesco a pensare,rivivo quei secondi nella mia mente e non so cosa pensare,sono confuso come non mai e molto fragile come un bimbo appena nato,penso a ripartire penso e a come farlo penso a me,che strano,difficilmente penso a me e mi sembra molto strano quasi buffo.Non parlo con nessuno,pochi sanno e continuano come nulla fosse,forse poi non c’è molto da dire la vita continua,ma io vorrei parlare urlare tirare fuori tutto ciò che ho tenuto dentro,ma alla fine sto zitto,accendo il pc e comincio a scrivere……
Forse questo è il modo migliore,sicuramente fa bene a me!